STORIA DEL V.V.D.
Il termine Viet Vo Dao è una composizione
ideografica propria del Viet Nam (i cui caratteri sono stati ereditati dalla
Cina) e può essere tradotta letteralmente:
Viet: trascendente, superiore. Questo termine viene spesso usato
nell'espressione composta Sieu Viet che vuol dire valore trascendentale
ed è riferito alla parola Dao, La Via che per definizione è l'aspetto
superiore e quindi trascendente di ogni arte marziale.
Viet è anche il nome
del popolo vietnamita.
Vo:
Arti Marziali
Dao:
La Via, l'insieme dei principi della Vita e della Saggezza che conducono
ad uno scopo supremo.
Viet Vo Dao è il termine letterario recentemente utilizzato per sostituire l'antico Vo Ta o Vovinam (la nostra Arte Marziale vietnamita, espressione rievocante l'orgoglio nazionale).
Il Viet Vo Dao è caratterizzato dal fatto che non è l'invenzione di uno solo,
ma l'opera di tutto un popolo che, nel corso della sua storia, dovette lottare
costantemente per sopravvivere.
Perciò è difficile precisare la sua data di
nascita che certamente risale all'epoca nella quale l'antico Viet Nam si
estendeva ancora nella parte meridionale dell'attuale Cina, sino al fiume Duong
Tu Giang (Chang Jiang), circa cinquemila anni fa.
Si è stabilito di onorare
l'imperatore Hung Vuong I°, fondatore del Viet Nam, come fondatore del Viet Vo
Dao e si è fissata la data di tale evento nell'anno 2879 a.C., anno che vide
l'inizio della dinastia degli Hung Vuong.

Successivamente l'Arte Marziale Viet Vo Dao andò via via
definendosi e strutturandosi sempre più, evolvendo unitamente alla storia, alla
filosofia, alle religioni ed alle concezioni della vita del paese
vietnamita.
Questo binomio, Viet Vo Dao - Popolo Vietnamita, divenne
inscindibile sino al punto che quest'arte divenne un mezzo di educazione per
insegnare all'uomo a resistere nelle circostanze più difficili e nelle più
ristrette condizioni materiali. Lo spirito del Viet Vo Dao donò al suo popolo,
nel corso delle più dure prove, la capacità e la perseveranza necessarie che lo
condussero nel 1427 alla conquista della sua indipendenza. In seguito, nella
storia del Viet Nam, ha saputo trasmettere al suo popolo, oltre le tecniche, lo
spirito dell'Uomo Vero ed il segreto della Via.
Per cui, ogni volta che nel corso della storia
il Viet vo Dao viene trascurato, la società si oscura nella decadenza ed ogni
volta che si mette l'accento sulle tecniche trascurando la formazione dello
Spirito, si è portati alla distruzione del valore umano.
All'inizio del IXX
secolo la potenza industriale accecò il Viet Nam al punto da fargli perdere la
sua fiducia nei valori umani. Di fronte alle armi moderne l'Arte Marziale si è
rilevata sorpassata sul piano dell'arte militare e questa affrettata
constatazione l'ha condotta velocemente alla decadenza.
Sotto la
colonizzazione francese l'Arte Marziale vietnamita venne messa al bando e cadde
nell'oblio, al punto che la maggior parte dei giovani ne ignorava l'esistenza.
L'allenamento del Viet Vo Dao continuò in clandestinità, in modo che si potè
pervenire all'ultimo periodo della sua storia: la rinascita.
Essa inizia con
il Maestro Nguyen Loc (1912-1960), l'uomo che ha consacrato tutta la sua vita
per far scaturire dalle conoscenze millenarie una nuova era del Viet Vo Dao.
Nel 1938, dopo aver messo a dura prova le sue conoscenze e dopo una lunga
meditazione, il Maestro Nguyen Loc iniziò la codificazione e la strutturazione
delle tecniche. In seguito creò il movimento Vovinam Viet Vo Dao. Riportò
alla luce i fondamenti filosofici dell'Arte Marziale vietnamita al fine di
ridare al Viet Vo Dao la sua vera vocazione.
Sette anni più tardi il Maestro
presentò ufficialmente ad Ha Noi il Movimento. Da quel giorno il Viet vo Dao si
è sempre più diffuso sino a divenire un vasto movimento educativo mirante alla
formazione dell'uomo vero.
La plurimillenaria arte del Viet Vo Dao è oggi alla portata di tutti grazie
alla sua filosofia pacifista ed al suo scopo umanitario. Malgrado le sue
tecniche più che temute, l'anima del Viet Vo Dao risiede profondamente
nella ricerca dell'armonia tra l'intelletto ed il
corporeo, tra uomo e società e tra uomo e natura.
Ogni praticante deve
costantemente evolvere in questo senso; le tecniche, qualunque sia il loro grado
di efficacia, non sono che dei mezzi per lo sviluppo della personalità del
praticante in un'armonia generale. L'essenziale del problema è quello di trovare l'arte di vivere in armonia con ciò che si ha di più
profondo in sè.
Conoscere la vita significa, inizialmente, continuare la formazione iniziata
nella nostra infanzia e far evolvere la nostra cultura.
Saper vivere,
correttezza, cortesia e gentilezza sono le regole elementari che ogni praticante
deve applicare con sincerità e senza ipocrisie.
Il saluto è la prima
gentilezza e nella sua espressione fisica (portare la mano destra al cuore,
inchinandosi) significa mano d'acciaio e bontà di
cuore.
Tra praticanti questo gesto deve ricordare reciprocamente
il rispetto dei principi del Viet Vo Dao.